Essa svolge funzioni importantissime all’interno del nostro organismo e contribuisce in maniera determinante a diversi processi biologici. Tra quelli più conosciuti c’è senz’altro la capacità di combattere i sintomi influenzali (ad esempio raffreddore e mal di gola) ma possiede anche effetti antimicrobici, antitumorali, è in grado di migliorare la qualità del sonno e rappresenta un valido aiuto contro patologie delle ossa come l’osteoporosi. In particolari periodi della vita quali gravidanza o allattamento è consigliabile aumentarne l’assunzione in quanto evita malformazioni del feto.

La vitamina C è ampiamente diffusa in cibi come la frutta fresca, in particolare negli agrumi, nei kiwi, nell’ananas, nelle fregola e nelle ciliegie; ma non manca nelle verdure come la lattuga, il radicchio, gli spinaci, i broccoli, i cavoli, i cavolfiori, i pomodori e i peperoni.

E’ importante ricordare che l’acido ascorbico è una molecola suscettibile al contatto con il calore e l’ossigeno per cui una lunga conservazione, un eccessivo lavaggio ed una lunga cottura possono degradare la molecola. Nei cibi così trattati la quantità di questa vitamina diminuisce drasticamente.